Para-Archery European Cup: otto medaglie per le squadre azzurre

Bottino ricchissimo per l’Italia nel penultimo giorno di gare ad Olbia. Le squadre azzurre salgono otto volte sul podio e si mettono al collo un oro, quattro argenti e tre bronzi. Domani cinque finali individuali per gli arcieri della Nazionale.

Il penultimo giorno di gare alla European Para-Archery Cup di Olbia è tutto azzurro. La Nazionale italiana, impegnata in otto finali a squadre si prende altrettante medaglie: un oro grazie al mixed team W1, 4 argenti con le donne di olimpico compound e con gli uomini di W1 e olimpico e tre bronzi con i mixed team olimpico e compound e con il terzetto maschile sempre del compound. Domani gli azzurri proveranno a conquistare altre cinque medaglie nelle finali individuali.

ORO PER CASSIANI E PELLIZZARI – La medaglia più brillante all’Italia la regala il mixed team W1 di Daniele Cassiani ed Asia Pellizzari che in finale battono senza problemi la Russia (Krutova-Meshkov) 142-122. Gli azzurri fanno subito capire agli avversari come sarà lo spartito del match vincendo 35-32 e 36-30 le prime due voleé. La bilancia pesa già a favore degli azzurri che però non perdono il ritmo e chiudono la loro esaltante finale con i parziali di 36-31 e 35-29.

LE AZZURRE DEL COMPOUND D’ARGENTO – Eleonora Sarti, Giulia Pesci e Maria Andrea Virgilio salgono sul secondo gradino del podio dopo la sconfitta nella finale a squadre compound contro la Russia (Alekseev, Andrievskaia, Artakhinova) 221-217. Le azzurre si trovano sotto 54-52 dopo la prima volée, poi rosicchiano un punto nella seconda tornata di frecce (54-55) e nel terzo parziale pareggiano 56-56. L’ultimo set di gara però va alla Russia 57-54 e così il finale vede l’Italia sotto 221-217.

ARGENTO PER GLI UOMINI DEL W1 – La Russia di Dorofeev, Levin, Meshkov, blocca in finale gli azzurri del W1. Fabio Azzolini, Daniele Cassiani e Salvatore Demetrico perdono la finale per l’oro 190-195. Lì’Italia si arrende nei primi tre parziali di gara 46-42, 51-47, 51-50, poi vince l’ultimo 51-47 ma non basta per raggiungere il gradino più alto del podio.

LE AZZURRE DELL’OLIMPICO SECONDE – E’ancora una volta la Russia a fermare la corsa dell’Italia verso l’oro. Nell’arco olimpico femminile Elisabetta Mijno, Annalisa Rosada e Veronica Floreno perdono la finale per l’oro contro Barantseva, Mirzaalieva e Sidorenko 5-1. Dopo il primo set chiuso 44-44, il terzetto italiano perde i successivi due parziali 47-42 e 52-48.

TRAVISANI, GENOVESE, TOMASULO AD UN PASSO DALL’ORO
 – L’Italia dell’arco olimpico maschile chiude al secondo posto, con un po’ di sfortuna, la gara a squadre. In finale Stefano Travisani, Giulio Genovese e Fabio Tomasulo perdono allo shoot off contro la Corea del Sud (Kim, Kiwak, Lee) 5-4 (22-20). Gli azzurri partono meglio e si portano sul 4-0 con i parziali di 49-48 e 55-47, poi subiscono la rimonta degli asiatici che prima pareggiano i conti sul 4-4 (55-45 e 54-49) e infine completano l’opera allo shoot off 22-20.

MIJNO-TRAVISANI DI BRONZO NEL MIXED TEAM ARCO OLIMPICO – I campioni del mondo in carica mixed team Elisabetta Mijno e Alberto Travisani non lasciano scampo alla Corea del Sud vincendo la finale per il bronzo 6-0. Un dominio assoluto per la coppia azzurra capace di vincere tutti e tre i parziali 33-28, 36-29 e 34-30.

SIMONELLI, CANCELLI E BONACINA DI BRONZO – Nella finale per il bronzo compound trionfo dell’Italia sulla Francia (Joussaume, Lelou, Pereira) 228-224. Gli azzurri fanno il vuoto nelle prime dodici frecce con i risultati parziali di 57-53 e 59-56, i transalpini provano a risalire la china con il 58-55 della terza volée, ma Simonelli e compagni non tremano e salgono sul terzo gradino del podio respingendo la rimonta avversaria con il 57-57 degli ultimi tiri.

MIXED TEAM COMPOUND DI BRONZO – Finale con vittoria e bronzo al collo per Maria Andrea Virgilio e Alberto Simonelli nel mixed team compound contro la Gran Bretagna (Grinham-MacQueen) con il risultato di 153-144. La sfida non è mai in bilico, gli azzurri piazzano tutte le loro frecce tra il 9 e il 10, troppo per gli avversari che si piegano in tutti in parziali conclusi 38-35, 38-37, 38-34, 39-38.

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