Presentata la tappa di Olbia del Para-Archery European Circuit

E’ stata presentata lo scorso giovedì 31 maggio la tappa di Olbia del Para-Archery European Circuit che si disputerà dal 4 al 12 giugno.


Il primo atto del Para-Archery European Circuit è andato in scena a Cagliari con la conferenza stampa di presentazione a cui hanno partecipato il vice presidente della Fitarco e presidente del Cip Regionale Paolo Poddighe, il vice presidente nazionale Cip Sandrino Porru, e il presidente dell’ASD Arcieri Torres di Sassari Bruno Derudas. Ora Olbia scalda i motori per le frecce che verranno scoccate tra il 4 e il 12 giugno al Geo Village. In arrivo nel giorno della cerimonia di chiusura anche le massime cariche del mondo del tiro con l'arco e dello sport paralimpico tra cui il presidente nazionale del CIP Luca Pancalli e Mario Scarzella, nella sua triplice veste di presidente della FITARCO, presidente della World Archery Europe e vice presidente della WA (World Archery). 

In gara ci saranno i migliori arcieri paralimpici del Continente con atleti provenienti da: Austria, Francia, Germania, Georgia, Gran Bretagna, Islanda, Italia, Lettonia, Polonia, Romania, Russia, Slovacchia, Svezia, Turchia, Ucraina. Sotto l’aspetto agonistico sarà una chicca assolutamente da non perdere perché i partecipanti al circuito olbiese concorreranno anche alle qualificazioni per il prossimo Mondiale di Pechino, ad agosto. Inoltre saranno attribuiti punti importanti per il ranking. Nella lista degli ottanta partecipanti ci sono ventuno medaglisti tra Mondiali, Paralimpiade ed Europei.

L'organizzazione è curata dall' A.S.D. Arcieri Torres Sassari con il sostegno del Cip Sardegna, dell’Inail e della Regione Sardegna.  

I CONVOCATI AZZURRI  - La selezione italiana arriverà ad Olbia accompagnata dal capo missione Oscar De Pellegrin (medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Londra e consigliere federale Fitarco), dal responsabile Tecnico di settore Guglielmo Fuchsova, dagli allenatori Gabriele Meneghel e Antonio Tosco e dalla fisioterapista Chiara Barbi.
Tra i sedici convocati figura la coppia mista Roberto Airoldi – Elisabetta Mijno che ha conquistato la medaglia di bronzo alle recenti Paralimpiadi di Rio.
Ecco la composizione della selezione azzurra:
Arco Olimpico Open Maschille: Roberto Airoldi (Arcieri Cameri), Giulio Genovese (Dyamond Archery Palermo), Fabio Tomasulo (Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa), Stefano Travisani (Arcieri San Bernardo di Milano), Veronica Floreno (Dyamond Archery Palermo), Elisabetta Mijno (Fiamme Azzurre) e Annalisa Rosada (Arcieri Del Leon).
Compound Open: Matteo Bonacina (Arcieri Castiglione Olona), Giampaolo Cancelli (Arcieri Torrevecchia), Giulia Pesci (Arcieri Ardivestra), Eleonora Sarti (Fiamme Azzurre) e Maria Andrea Virgilio (Dyamond Archery Palermo).
W1: Fabio Azzolini (Arcieri Montale), Daniele Cassiani (Arcieri Fivizzano), Salvatore Demetrico (Apple Club Arcieri Camporotondo), Asia Pellizzari (Arcieri Del Castello). 

LE PAROLE DELLA CONFERENZA STAMPA - Paolo Poddighe (presidente CIP Sardegna): “Il Para-Archery European Circuit dà lustro all’attività d’alto livello del Comitato che ho l’onore di presiedere. È un completamento del lavoro dispiegato per il rilancio dell’attività paralimpica, a tutti i livelli e in tutto il territorio regionale attraverso una permeante attività mediatica. Il Tiro con l’Arco è una disciplina che abbraccia l’attività olimpica e paralimpica già da prima che nascesse il CIP. L’integrazione tra normodotati e disabili all’interno della FITARCO è massima. Tanto è vero che quest’anno, in Coppa del Mondo, Alberto Simonelli ed Eleonora Sarti stanno mietendo medaglie a tutti i livelli, compresa la categoria dei normodotati. Questo a dimostrazione che non esistono barriere che dividono le due attività. Ad Olbia l’appuntamento 2017 è un esperimento, ma dall’edizione 2018 i numeri saranno sicuramente più che raddoppiati perché la Sardegna offre la possibilità di intraprendere l’attività outdoor in un periodo dell’anno in cui, in altre località, si riscontrano difficoltà. Grazie a questa programmazione quadriennale le Federazioni internazionali potranno a loro volta progettare l’attività nei loro calendari. E infatti è certo che la prossima edizione si svolgerà nella prima settimana di luglio”.
 
Sandrino Porru (vice presidente CIP Nazionale): “Sottolineo l’importanza di un evento di così alto livello in Sardegna che ovviamente ci lusinga. Il Pararchery è portatore di un messaggio essenziale che sancisce l’inclusione tout court in una disciplina in cui scompare totalmente l’ambito della disabilità. Manifestazioni di questa ampia portata ci permettono di implementare ancora di più il corollario degli appuntamenti di tutte le organizzazioni internazionali che il Comitato Paralimpico sta mettendo in auge. Nell’isola stiamo dando un apporto determinante in tutto ciò. Siamo una punta di diamante nel paralimpismo italiano”.
 
Silvana Pinducciu (assessora allo Sport Comune Olbia): “Sono lieta di condividere l’iniziativa. Olbia accoglierà questi campioni con entusiasmo e nella speranza di poter sempre essere disponibile anche in futuro per tali eventi che presentano al mondo il nostro territorio e le nostre bellezze naturali. Ringrazio il presidente Paolo Poddighe per avermi dato questa opportunità. Buon lavoro”.
 
Michele Pintus (vice Direttore Regionale INAIL): “Tengo a sottolineare l’importanza della partnership con il CIP. L’INAIL viene spesso visto semplicemente come ente a tutela dei rischi da lavoro e del risarcimento. In realtà la sua mission principale è di fare in modo, per quanto possibile, che chi subisca l’infortunio, continui ad essere persona di testa e di fisico. La vita del lavoratore che subisce l’infortunio non deve finire; per noi questo è un punto fondamentale. Lo sport è un aspetto che consente all’infortunato di dimostrare le proprie abilità. Per noi è importante creare partnership con soggetti che incentivano lo sport a livello professionale, come lo è il CIP, che lo fa con i percorsi dovuti. La manifestazione di Olbia è una buona opportunità per invogliare quelli che, dal punto di vista del loro essere e del loro sentire, si sentono moralmente distrutti. Gli arcieri paralimpici trasmettono un messaggio importante: si può dare ancora tantissimo e si può essere importanti per sé e per la propria famiglia”.
 
Bruno Derudas (presidente ASD Arcieri Torres Sassari): “Abbiamo una solida tradizione con gli appuntamenti internazionali. Da venti anni, nell’unico lago naturale della Sardegna, noi della Torres organizziamo il Torneo Internazionale Lago di Baratz. Poi sono seguite altre importanti manifestazioni che hanno caratterizzato gli anni duemila, a cominciare dall’Europeo Indoor disputato a Sassari nel 2004. Sempre nella mia città abbiamo ospitato le finali degli Europei Gran Prix (2006). A seguire i Campionati Italiani 3D a Baratz (2009) e l’anno successivo i campionati Italiani Pararchery. Infine altre due importanti manifestazioni accolte nel Lago di Baratz: gli Europei 3D (2010) e i Mondiali 3D (2013)”.
 
I DETTAGLI DELLA GARA 
- Negli ultimi due anni il movimento del Tiro con l’Arco Paralimpico è raddoppiato sia in Italia che nel mondo.

La disciplina è accattivante perché può annoverare, per esempio, atleti senza braccia che tirano con i piedi. I risultati che ne derivano sono uguali o maggiori rispetto ai normodotati: è uno sport che non pone limiti alle persone. C’è una grande capillarità in tutto il mondo; la Federazione Internazionale conta 168 paesi affiliati.
Con queste premesse la settimana sarda del Pararchery riserverà pronostici aperti: gli esperti ipotizzano gare fino all’ultima freccia e molto spesso si ricorrerà allo shoot off, uno spareggio secco che premierà chi più avvicina la freccia al centro.
Saranno protagoniste nelle due categorie che animeranno il parterre gallurese: il Compound che annovera l’arco con le carrucole, e l’Olimpico, che prevede l’utilizzo dell’arco classico.
In quest’ultima specialità sono previste gare individuali e a squadre, con 72 frecce di qualifica, divise a volèe di tre. Conclusa la gara di qualifica, che inizia il 6 giugno, seguirà quella ad eliminazione diretta, individuale e a squadre, con i 32 migliori del tabellone. In questo caso si utilizzano dodici frecce: chi arriva per primo a 6 si aggiudica il set. Si può vincere, pareggiare o perdere ottenendo rispettivamente due, uno, zero punti. Fa sua la partita chi raggiunge quota sei punti.
Nel Compound sono disponibili cinque volèe da tre frecce e prevarrà chi totalizza il punteggio maggiore.

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