Meeting nazionale Fisdir: l’arco si apre agli atleti con disabilità intellettiva

Per la prima volta da quando è stato sottoscritto il protocollo con la Fitarco, una manifestazione ufficiale vedrà fra i suoi protagonisti gli atleti con disabilità intellettiva e relazionale: 11 gli iscritti a Tor di Quinto

Tutto è pronto per il Meeting nazionale Fisdir di tiro con l’arco. È la nona edizione, sì. Ma la prima da quando è stato sottoscritto il protocollo con la Fitarco

Per questo, domenica 18 ottobre diventerà una data a suo modo storica e simbolica nel tiro con l’arco. Perché le frecce dell’inclusione raggiungono il bersaglio. E l’arco coinvolge chiunque abbia il desiderio di mettersi in gioco: anche atleti con disabilità intellettiva e relazionale. 

L’appuntamento è in programma a Roma, all’impianto sportivo “Flaminio Real”, ed è promosso dall’Asd Compagnia Arcieri Tor di Quinto Stadion. Undici gli atleti protagonisti: otto tireranno a 10 metri con arco nudo (livello base), uno a 15 metri, sempre con arco nudo (livello intermedio). E 2 a 18 metri con arco olimpico (livello avanzato). È bene precisare che le varie tipologie di livelli vengono determinate dai tecnici e non esiste alcuna distinzione in termini di classe anagrafica.

La gara si svolgerà con 2 serie da 3 volée da 8 frecce (48 frecce) e senza scontri. 

Al meeting parteciperanno pure  un arbitro e un direttore dei tiri, messi a disposizione dalla Fitarco proprio in virtù del protocollo d’intesa firmato la scorsa estate. 

Per le ormai note misure di prevenzione sanitaria, la manifestazione si svolgerà a porte chiuse e, di conseguenza, non è prevista la presenza di pubblico. Al “Flaminio Real” potranno accedere solo i tesserati della Fisdir, giudici e ispettori di gara, operatori sanitari, eventuali autorità e lo staff dell’associazione organizzatrice. 

Si parte: il tiro dell’arco amplia definitivamente i suoi orizzonti. 

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